Album di guerra

Album di guerra
I Partigiani del Battaglione "Prealpi" a Gemona

martedì 29 maggio 2012

Carnia, l'incontro tra il Presidente e il vecchio partigiano

Tra i momenti maggiormente significativi della visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Illegio, nel  pomeriggio del 29 maggio, c’è stato l’incontro con Romano Marchetti, 99 anni, ex commissario del comando unico Osoppo-Garibaldi durante la resistenza in Carnia, ed esponente tra i più lucidi di quella che fu l’esperienza della Repubblica Libera della Carnia con capitale ad Ampezzo. Marchetti, il partigiano "Cino Da Monte", insignito della cittadinanza onoraria di Ampezzo, aveva rivolto pubblicamente un invito al Presidente della Repubblica a onorare il senso dell'esperienza della Repubblica partigiana del 1944. La presenza di Napolitano alla proiezione del video "Carnia 1944" e l'incontro con Marchetti sono segnali che vanno in questa direzione.




(foto: carnia.la)

venerdì 11 maggio 2012

La scomparsa di Luciano De Cillia

Si è spento  Luciano De Cillia, presidente dell'Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione e apprezzato studioso della storia della chiesa e delle organizzazioni cattoliche friulane. Nel Comune di Trasaghis si ricorda anche la  sua presentazione, il 1° maggio 1996, della pubblicazione del diario di don Zossi, parroco di Avasinis durante la guerra ed anche la sua partecipazione, quale oratore ufficiale, alla commemorazione dell'eccidio di Avasinis, il 2 maggio 2003.

Ecco un profilo biografico di Luciano  De Cillia:

Uomo di cultura, storico e scrittore, per 20 anni è stato presidente della Scuola cattolica di cultura di Udine e ha sempre coltivato gli interessi legati alla storia delle organizzazioni cattoliche. Un «uomo di pensiero e di studio», ricorda Bruno Forte, successore di De Cillia alla presidenza della Scuola cattolica di cultura, «personalità notevole, attento alle relazioni ma sempre discreto» e «testimone del Vangelo orgoglioso della sua laicità». Dal 1975 ha fatto parte del consiglio direttivo dell’Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, di cui 7 anni fa divenne presidente. Era nato a Udine, ma la sua famiglia era originaria di Treppo carnico. Si era laureato in giurisprudenza, aveva lavorato come funzionario prima in Provincia poi al Comune di Udine nutrendo sempre la propria passione per gli studi storici coltivati con precisione e rigore. È il direttore dell’istituto Alberto Buvoli e tratteggiarne un profilo. «Oltre alla competenza e la passione che hanno sempre accompagnato le ricerche di De Cillia attraverso le quali ha fornito un notevole contributo agli studi sulla storia del mondo cattolico – racconta il professor Buvoli – è necessario ricordare il suo profilo umano. Persona cortese e disponibile che si spendeva volentieri per gli altri, era un uomo integerrimo e profondamente religioso, ma dotato di profonda umiltà che mostrava rispetto per le idee degli altri». Fra i ricordi che il direttore dell’Ifsm serba con affetto, il lavoro svolto accanto a De Cillia per l’allestimento del Museo del risorgimento e della resistenza inaugurato nel 1983, e l’intenso impegno profuso nelle iniziative organizzate in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Fra le sue pubblicazioni vanno ricordate “La Fuci udinese dal dopoguerra alla contestazione (1945-1970)”, “Luigi Burtulo, biografia, scritti, discorsi”, ma anche la biografia di Agostino Candolini e quella su Antonio Comelli. 


(estratto dal Messaggero Veneto dell'11 maggio 2011) 


Avasinis, 1996. Il prof. De Cillia alla presentazione del diario di don Zossi, con accanto il curatore della pubblicazione  Pieri Stefanutti ed il Sindaco di Trasaghis Ivo Del Negro 

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